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Lavazza negozio online. Tutto ha inizio quando Luigi Lavazza, nel 1895, apre la prima Drogheria Lavazza in via San Tommaso, a Torino.

Come nasce Lavazza

Siamo nel 1895 quando Luigi Lavazza, un giovane 26enne dalle umili origini contadine appena trasferitosi da Murisengo a Torino, rileva la Paissa & Oliviero, una piccola drogheria nel cuore del capoluogo piemontese, in via San Tommaso. All’epoca, i concorrenti si limitavano a vendere caffè in un’unica varietà mentre Luigi, dotato di spirito d’iniziativa ed entusiasmo, dopo un viaggio in Brasile si specializza nell’arte della miscelazione: scopre così le diverse origini e le caratteristiche dei tipi di caffè e comincia a proporre sul mercato le prime miscele. Nel 1910 la drogheria ha bisogno di maggiore spazio e così si trasferisce in ambienti più grandi: sugli scaffali troviamo non soltanto le innovative miscele di caffè ma anche diversi generi alimentari e prodotti di uso quotidiano. Con non poche difficoltà, Luigi, sua moglie Emilia e i tre figli superano la Grande Guerra e nel novembre del 1927 costituiscono la società Luigi Lavazza versando un capitale di 1.500.000 lire.

In questi anni l’azienda si espande e sposta la sua sede in ambienti sempre più grandi. Risale a questo periodo l’utilizzo del Pergamin, un pacchetto con due strati di carta che manteneva intatta la fragranza e l’aroma del caffè; questo permetteva alle famiglie di acquistare quantità maggiori di miscela e conservarla per più giorni senza perdere niente in termini di qualità. L’innovazione portata avanti da Luigi Lavazza si esprime anche attraverso la comunicazione aziendale: parte in questi anni la campagna pubblicitaria basata su figurine raffiguranti diversi avvenimenti legati al caffè e fatti storici italiani e internazionali; si tratta di una vera novità per l’epoca e oggi le figurine Lavazza sono oggetto di collezionismo.

Dalle miscele alle macchinette per il caffè

Nel secondo dopoguerra, in Italia ci si rimbocca le maniche e la famiglia Lavazza non è da meno. Nel 1946 la guerra è finita, così come è finito il blocco delle importazioni di caffè e si passa dalla vendita del caffè sfuso a quello confezionato con il marchio: nel 1950 Lavazza brevetta il primo contenitore cilindrico con coperchio a pressione e viene messo in vendita il primo caffè sottovuoto, proprio come lo compriamo oggi; la lattina sottovuoto assicurava una conservazione più lunga e dunque molte più possibilità di distribuzione. Nel 1955 Emilio Lavazza, nipote di Luigi, entra ufficialmente in azienda portando con sé diverse idee innovative: nasce la storica Miscela Lavazza e lo slogan famoso ancora oggi “Lavazza, il paradiso in tazza”.

Nel frattempo l’azienda continua a crescere, amplia e consolida la propria leadership in Italia e arriva ad ottenere il 43% di quota di mercato, abbinando prodotto di alta qualità a marketing di nuova generazione. Nel 1971 arrivano sugli scaffali le confezioni sottovuoto di Lavazza Qualità Rossa, nel 1977 Nino Manfredi diventa lo storico volto del brand e nel 1992 parte la prima collaborazione eccellente con Gualtiero Marchesi e la miscela a lui dedicata.

Nel 1986 il restyling del marchio viene affidato a Di Robilant: la mano viene sostituita da una nuvoletta di fumo leggero. Nel 1991, Di Robilant opererà un nuovo intervento di restyling con una sottolineatura rossa e modificando il lettering. Ancora Di Robilant, nel 1992, presenterà il nuovo marchio, specifico per il settore dei pubblici esercizi, che siglerà tutte le iniziative di comunicazione del settore. Nel 1994 lo studio Testa presenterà il nuovo marchio, nell’insolito colore blu, utile per rappresentare in Italia e nel mondo l’immagine dell’azienda con immediatezza e forza espressiva.